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La digitalizzazione del laboratorio

Non è una novità il fatto che in molte aziende i budget IT siano limitati, sebbene la tecnologia continui a diventare sempre più complessa. Ciò richiede che le organizzazioni a livello globale cerchino nuovi modi per migliorare la qualità e la velocità dei propri processi, riducendo al contempo i costi. Delivery più agili e rapide e tecnologie digital nuove stanno cambiando il modo in cui i laboratori effettuano le proprie attività.

Con l’aumento del volume di dati, cresce anche il numero di fonti da cui essi provengono, che confluiscono nei data warehouse e nelle soluzioni di business intelligence. L’automazione IT end-to-end è diventata un punto di riferimento per garantire l’integrazione dei dati provenienti da fonti così disparate e quindi migliorare la qualità della reportistica. Ciò significa che oggi più che mai è necessario che i test siano il più possibile automatizzati. Si tratta, però, di un’automazione che va ben oltre la semplice “automazione funzionale” e comprende tutti gli aspetti del ciclo analitico, riducendo al minimo i processi manuali.

Per guidare un cambiamento efficace nel lungo periodo, i responsabili della qualità devono divenire consapevoli del ruolo che la qualità gioca in termini di business e definire strategie di qualità per la futura progettazione ed esecuzione dei test.

Qui di seguito abbiamo identificato alcuni fattori chiave per la riorganizzazione dell’attività dei laboratori, affinché questi possano diventare delle vere e proprie organizzazioni digitali di controllo qualità:

Robotizzazione

L’internet delle cose offrirà a breve una connettività avanzata di dispositivi, sistemi e servizi che va oltre la semplice comunicazione da macchina a macchina (M2M) e copre una varietà di protocolli, domini e applicazioni. L’interconnessione di questi dispositivi (compresi gli oggetti intelligenti) dovrebbe consentire l’automazione in quasi tutti i settori, abilitando al tempo stesso applicazioni avanzate come la Smart Grid.

Modelli di pricing pay per use

Negli ultimi anni si sta verificando anche nei laboratori una forte progressione verso il modello cloud che offre soluzioni semplificate per gestire non solo i processi ma anche qualsiasi problema di variabilità, dal momento che i server, i connettori e le loro applicazioni possono essere ospitati su di esso.

A seconda dei requisiti aziendali, i fornitori di software per il laboratorio applicano un prezzo commisurato alla quantità di infrastruttura utilizzata, che può essere aumentata o diminuita per gestire il carico esistente. In questo modo il modello di tariffazione pay per use acquista un’importanza mai vista prima.

Passaggio da CapEX a OpEX

La diretta conseguenza dei nuovi modelli di pricing è che i laboratori hanno più opzioni a disposizione perché possono permettersi le tecnologie più recenti senza dover affrontare ingenti investimenti iniziali. Al contrario, possono concentrarsi sulle loro competenze di base e passare molti dei loro investimenti CapEx (Capital Expeditures) alle spese operative (OpEx), liberando liquidità per quegli investimenti e progetti che stimolano le entrate e la crescita.

Essere pronti per le sfide future

Una componente chiave per la digitalizzazione dei laboratori è l’investimento in competenze, infrastrutture, e strumenti all’avanguardia. Le organizzazioni che non sono in grado di aggiornarsi e restare al passo con le più recenti innovazioni rischiano infatti di non poter più soddisfare le crescenti esigenze dei clienti e di perdere terreno competitivo.