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Tornare in laboratorio dopo il COVID-19

Quando il nuovo Covid-19 ha colpito per la prima volta, i laboratori accademici, industriali e governativi di tutto il mondo hanno dovuto prendere in poco tempo una serie di difficili decisioni operative. Alcuni hanno chiuso, altri hanno ridotto al minimo la propria attività e il resto ha continuato a funzionare a pieno regime, anche se con nuove misure per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori. Quel che è certo, però, è che oggi tutti i laboratori devono tornare ad una nuova normalità. Qual è dunque questa “nuova normalità” dopo il COVID-19?

Negli ultimi mesi, il distanziamento sociale ha sicuramente contribuito a frenare la diffusione del COVID-19. Con il ritorno alle normali attività è perciò essenziale che le aziende adottino alcune linee guida che consentono di mantenere una certa distanza tra i lavoratori, permettendo così alla curva dei contagi di “appiattirsi” e prevenendo una nuova diffusione su larga scala del virus nel prossimo futuro. Di seguito alcune linee guida di distanziamento che le aziende possono applicare ai propri laboratori:

  • Creare piani dettagliati per tracciare e testare il personale
  • Fornire disinfettante per mani, salviette e mascherine agli ingressi del laboratorio
  • Limitare il numero di riunioni e, quando possibile, utilizzare strumenti di collaborazione a distanza anche per coloro che sono presenti in loco nello stesso ufficio/edificio.
  • Convertire le riunioni di routine e le altre riunioni in telefonate o video riunioni.
  • Valutare quali funzioni possono essere ragionevolmente svolte da casa nel lungo periodo con la stessa efficienza con cui possono essere svolte in laboratorio/ufficio.
  • Portare avanti una strategia Cloud. Anche durante il lavoro a distanza, il personale di laboratorio ha bisogno di strumenti per collaborare. Ecco perché un numero sempre crescente di laboratori si sta affidando a soluzioni mobili, basate sulla tecnologia cloud, che consentono agli utenti di lavorare sulle stesse risorse anche quando non si trovano nello stesso luogo fisico. Il cloud è il “grande abilitatore”, che offre il potenziale per eliminare la distanza, risparmiare tempo e costi, il tutto riducendo le lacune derivanti dal distanziamento sociale. Ora più che mai, le aziende si stanno rendendo conto della necessità e dei vantaggi di poter raggiungere chiunque, ovunque, avendo a disposizione solo un browser e una connessione a Internet. Proprio per questo, l’acquisizione di un LIMS SaaS in Cloud utilizzabile anche da dispositivi mobili è essenziale al laboratorio per ridurre la complessità e i costi di gestione, ottenendo al contempo una migliore performance organizzativa. Con un LIMS cloud-based, il laboratorio può infatti eseguire operazioni come l’accettazione dei campioni, l’inserimento dei risultati o l’emissione dei rapporti di prova, immediatamente, da qualsiasi luogo. Inoltre, le applicazioni mobili integrate nel LIMS aumentano la velocità di esecuzione delle attività e consentono ai clienti di accedere ai loro risultati in qualsiasi momento, con un grande risparmio di tempo e risorse e con un grande vantaggio anche per la salute pubblica.