INDIETRO

Family Friendly : il lavoro in Eusoft cambia volto

Le modalità di lavoro in Eusoft, cambiano grazie alla partecipazione al progetto Family Friendly, finanziato da Regione Puglia ed U.E.

Il progetto

Il progetto “Family Friendly”, in sintesi, prevede l’estensione dello smart working a tutti i dipendenti anche attraverso l’acquisto di nuovi strumenti di lavoro Hardware e Software.

L’obiettivo

Obiettivo del piano è quello di realizzare delle azioni concrete per adottare un modello di organizzazione del lavoro “family friendly”, in risposta alle esigenze dei propri dipendenti, all’evoluzione del contesto aziendale e alle sfide di un mercato altamente competitivo e votato all’innovazione.

Permettendo a tutti i dipendenti di lavorare in Smart Working, l’azienda mira a riequilibrare i carichi di lavoro tra uomini e donne, consentendo di gestire al meglio la vita personale nonché le esigenze lavorative e nel contempo a stimolare la capacità dei manager nell’esercitare la propria leadership “da remoto”. Lo Smart working rappresenta una soluzione organizzativa e gestionale capace di rispondere a nuove esigenze di natura sociale, come l’assenza di vincoli fisici e la realizzazione di una nuova filosofia manageriale.

Conciliare gli obiettivi aziendali con quelli personali rappresenta, per Eusoft, la grande sfida dei prossimi anni. L’azienda intende innovare in maniera sostanziale il proprio modello organizzativo e investire per creare un ambiente di lavoro che consenta a tutti i dipendenti, uomini e donne, di sentirsi parte integrante di un progetto ambizioso, contribuendo alla crescita aziendale e raggiungendo i propri obiettivi di carriera, senza sacrificare i tempi e le esigenze della vita personale.

I Risultati

Il progetto di innnovazione ha coinvolto tutto il personale aziendale, ha interessato quindi 28 dipendenti, dei quali 12 donne. Le soluzioni attivate hanno permesso la migliore conciliazione tra la vita personale e vita lavorativa, essendo molto diffuse tra i dipendenti le situazioni che richiedono specifica assistenza a componenti della famiglia (figli di età inferiore a 10 anni per il 36% dei dipendenti) e a causa della presenza di numerosi pendolari (57% dei dipendenti).